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Affitti brevi, i dati dell’inquilino devono essere obbligatoriamente comunicati online entro 24 ore!!!

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Il  decreto sicurezza estende agli affitti brevi l’obbligo di comunicare alla Questura le informazioni sulle persone alloggiate.

La disposizione può suonare pleonastica a molti locatori, già abituati a chiedere e trasmettere i documenti d’identità dei propri inquilini. Ma serve a mettere nero su bianco un vincolo in un certo senso “sospeso”che negli ultimi anni era rimasto nel limbo normativo e aveva fatto perno su circolari ministeriali e (frammentate) regole o prassi locali.

Dunque, gli stessi obblighi già previsti dall’articolo 109 del Tulps per i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, «nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere», valgono ora anche per chi affitta (o subaffitta)«immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni».

 

Come fare la comunicazione

Entro le 24 ore successive all’arrivo – o immediatamente per soggiorni inferiori alle 24 ore – le generalità degli ospiti dovranno essere comunicate attraverso il sito «Alloggiati Web» della Polizia di Stato, lo stesso utilizzato dai gestori delle strutture ricettive.

«La modulistica deve però essere adattata al nuovo perimetro delle locazioni – commenta il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa– e vanno semplificate e uniformate le modalità di accesso al servizio, le diverse procedure degli uffici territoriali». Per l’operazione di invio delle “schedine alloggiati”, che è semplice e richiede pochi minuti, occorrono infatti le credenziali.

E l’iter di abilitazione (di persona, via posta, email o Pec) cambia da provincia a provincia.

 

Anche chi affitta o subaffitta una stanza di casa, per una sola notte, è quindi tenuto a comunicare online i dati dell’inquilino. Mentre l’eventuale sanzione resta quella prevista dall’articolo 17 del Tulps: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.